Fattori di rischio

Massimo Gualerzi, Medico Cardiologo:
“Perché la prevenzione? Le malattie cardiovascolari rappresentano, la prima causa di morte in Europa ed in America, adesso lo sono anche nei paesi in via di sviluppo. Negli ultimi anni il numero di decessi nel mondo è salito drasticamente, sino a toccare il 48% ( 54% per le donne, 43% per gli uomini). Cosa dobbiamo fare? Iniziare ad occuparci di noi stessi, quando ancora stiamo bene, ci permetterà di non ammalarci, ma di conquistare una supersalute*, entrare in un circolo virtuoso nel quale l’energia ottenuta sarà reinvestita per raggiungere altri obiettivi e vivere meglio, più a lungo”.

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Leggi i seguenti approfondimenti per intraprendere un stile di vita più sano.

*Libro Supersalute, Autore: Massimo Gualerzi, Claudio Rinaldi, Sperling& Kupfer, 2013

FATTORI DI RISCHIO CARDIOVASCOLARI: QUALI SONO?

Ipertensione:

L’ipertensione è un aumento anomalo della pressione arteriosa, cioè della forza esercitata dal sangue sulle pareti delle arterie. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito che i valori pressori ottimali sono 90 mmHg per la pressione diastolica e 140 mmHg per quella sistolica. Valori superiori indicano la presenza di uno stato ipertensivo, che può essere di grado variabile.

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Diabete:

oggi il diabete di tipo II, viene considerato quasi un evento cardiovascolare: quindi chi e soffre, dal punto di vista del rischio, è come se avesse già avuto un infarto. Un uomo diabetico rischia il doppio di un uomo non diabetico. Nelle donne , il rischio arriva a 4-5 volte tanto. Per evitare il diabete tipo II basterebbe una cosa molto semplice: insegnare a mangiare e muoversi meglio.

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Colesterolo:

Siamo un popolo di buongustai e molte volte giustifichiamo il colesterolo alto con questa scusa. In realtà spesso e volentieri il valore è poco legato a quello che mangiamo, perché siamo noi a produrre colesterolo. Per questo, al di là della dieta e delle nostre percezioni, controllarlo regolarmente è un dovere. Il colesterolo aumenta la probabilità di aumentare l’aterosclerosi e malattie cardio vascolari.

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Disturbi del sonno:

Dormire male non significa solo alzarsi dal letto stanchi, essere meno efficienti ed avere colpi di sonno improvvisi. Molti russano, oppure soffrono di apnee notturne e neppure lo sanno. E nemmeno immaginano che questi due fattori hanno una fortissima correlazione con le malattie cardiovascolari.

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Sedentarietà:

Mentre l’attività fisica contribuisce a migliorare la qualità della vita, la sedentarietà contribuisce allo sviluppo di malattie croniche. Si stima che circa 2 milioni di decessi ogni anno in tutto il mondo siano causati dall’inattività fisica che favorisce circa il 10-16% dei casi di cancro della mammella, del colon e del diabete e circa il 22% di infarti. L’esercizio fisico regolare rafforza il cuore e migliora la circolazione del sangue.

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Obesità:

Chiunque sia in sovrappeso vive male, non riuscendo a fare ciò che vorrebbe, o semplicemente perché i chili di troppo portano a dolori articolari e affaticamento. L’obesità addominale, in particolare, crea infiammazione, fa invecchiare precocemente, incide sull’aumento della pressione, della glicemia (aprendo le strade al diabete), e del colesterolo. Risultato? Il pericolo di ammalarsi ed avere un infarto cresce.

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Fumo:

La nicotina aumenta la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa. Il monossido di carbonio diminuisce la quantità di ossigeno presente nel sangue e favorisce lo sviluppo dell’aterosclerosi. I prodotti del tabacco sono dannosi sotto ogni forma e in qualunque modo vengano fumati: sigaretta, pipa, sigaro.

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Stress:

Lo stress può aumentare la pressione arteriosa come pure il battito cardiaco. Le fluttuazioni della pressione sanguigna contro le pareti arteriose contribuiranno a danneggiare le arterie ed a indurirle. Oggi la produzione di adrenalina che accompagna una situazione di stress non è incanalata verso la sua giusta conclusione, ma viene interiorizzata per cui lo stress psicologico potrebbe diventare nocivo.

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