Holter cardiaco e sport agonistico: così gli allenamenti diventano più efficienti

01 Marzo 2022

Monitorare costantemente l’attività cardiaca è fondamentale per chi pratica sport, specialmente se di tipo aerobico e a livello agonistico: serve a valutare l’intensità dello sforzo e il conseguente adattamento fisiologico dell’atleta, oltre che la sua idoneità cardiovascolare e quella del programma di allenamento. L’holter cardiaco è un ottimo strumento per raccogliere queste informazioni[1].

 

L’elettrocardiografo portatile a batteria viene applicato sul petto e, tramite degli elettrodi, registra l’attività del cuore senza interruzioni per 24 ore o più. Essendo un apparecchio piccolo e leggero, l’atleta può tenerlo addosso durante gli allenamenti e scoprire in che modo il muscolo cardiaco risponde allo sforzo e al recupero. I dati raccolti, che evidenziano anche se e quando il cuore è maggiormente affaticato, possono aiutare a definire piani di allenamento più funzionali.

 

Inoltre, gli studi ricordano che per gli sportivi è essenziale includere l’holter cardiaco tra gli esami di routine[2] anche al fine di rilevare per tempo eventuali anomalie che un elettrocardiogramma standard non avrebbe il tempo di individuare. Gli elevati livelli di intensità e frequenza di allenamento a cui gli atleti sono sottoposti, infatti, possono innescare episodiche irregolarità del funzionamento cardiaco[3].

 

Tra queste, sono molto comuni le extrasistoli, soprattutto ventricolari. Nella maggior parte dei casi sono benigne, mentre in altri possono essere il segnale di una malattia cardiaca. L’holter può rilevare la presenza di questa anomalia e lo specialista valuta poi la sua pericolosità sulla base di vari fattori, tra cui il rapporto con l’attività sportiva.

 

Le extrasistoli che si presentano a riposo e scompaiono sotto sforzo in genere non devono allarmare, mentre quelle che compaiono durante l’allenamento sono più spesso associate a una patologia[4]. Alla luce di questo, è evidente come sottoporsi all’holter cardiaco nell’arco di 24 ore, includendo nella giornata una sessione di training, sia utile per avere un quadro completo della salute cardiaca dello sportivo.

 

Testo di Chiara Beretta

 

[1] Application of Modern Multi-Sensor Holter in Diagnosis and Treatment, Slovak University of Technology, Sensors 2020.

[2] Valutazione prognostica di sportivi agonisti con aritmie ventricolari frequenti e complesse, dottor Giuseppe Poletti, 2012

[3] Long-term Holter ECG monitoring of volleyball players, University of Granada, Spain, British Journal of Sports Medicine, vol. 45 issue 6

[4] Extrasistoli Ventricolari nello Sportivo, dottoressa Marta Rizzo, Studio Medico In Corpore Sano, 2020.

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