Soffio cardiaco: di cosa si tratta

03 Aprile 2023

A molti sarà capitato di sentire parlare di soffio al cuore o soffio cardiaco. Ma di cosa si tratta esattamente? Come scoprire se lo si ha e quando bisogna preoccuparsene? Con questa espressione si intende semplicemente il rumore anomalo – simile a un fruscio o, appunto, a un soffio – prodotto dal passaggio del sangue dalle valvole cardiache. Non si tratta di un rumore udibile dal paziente: viene individuato dal cardiologo tramite l’auscultazione del torace con uno stetoscopio1.

Esistono diversi tipi di soffio al cuore: potrebbero essere congeniti, e quindi presenti fin dalla nascita, oppure formarsi in seguito, nel corso della vita. In molti casi si tratta di soffio cardiaco innocente, che non è pericoloso e non necessita di alcuna cura: è particolarmente comune nei neonati e nei bambini2. A causare questo particolare disturbo è di solito una circostanza, magari passeggera, che accelera la circolazione del sangue: l’ipertiroidismo, ad esempio, oppure l’attività fisica, la febbre alta o la carenza di globuli rossi tipica dell’anemia. Il soffio cardiaco innocente potrebbe presentarsi anche in gravidanza o durante l’adolescenza, nella fase di crescita rapida.

Il soffio al cuore non è sempre benigno, però. Ci sono anche i cosiddetti soffi cardiaci anomali, chiamati anche organici o patologici, che potrebbero essere la spia di un problema cardiaco più grave e vanno quindi approfonditi e trattati. L’origine del problema in questi casi è di solito da ricondurre a un difetto del cuore presente sin dalla nascita, ad esempio alle valvole cardiache, oppure a un danneggiamento del muscolo cardiaco causato nel corso della vita da un’infezione o da una calcificazione delle valvole3.

Come ci si accorge se si ha il soffio al cuore? Il soffio cardiaco innocente in genere non ha sintomi particolari, è molto leggero e viene scoperto per caso durante la visita cardiologica. Lo stesso può accadere con il soffio cardiaco anomalo, anche se in questo caso, specialmente se la situazione è grave o a rapida evoluzione, potrebbero presentarsi dei sintomi rivelatori tra cui aumento improvviso di peso, gonfiore agli arti inferiori, palpitazioni, dolore toracico quando si fa uno sforzo, svenimenti, vertigini, tosse cronica, scarso appetito e mancanza di fiato. Bisogna inoltre tenere presente che c’è una maggiore possibilità di soffrire di soffio al cuore se in famiglia ci sono stati casi di cardiopatia valvolare o se già si soffre di ipertensione non curata, endocardite, febbre reumatica o altre malattie corniche o rare, come lupus e artrite reumatoide.

Per accertare la presenza di soffio al cuore ci si sottopone in genere a vari esami, che possono includere elettrocardiogramma, ecocardiogramma e radiografia del torace. Individuare un soffio cardiaco anomalo per tempo permette di curarlo (in genere tramite farmaci, ma a volte è suggerito il ricorso alla chirurgia) e di evitare che porti a conseguenze più serie, come l’insufficienza cardiaca. Una ragione in più per “aversi a cuore” e sottoporsi periodicamente agli esami di controllo che mantengono il cuore sano a lungo.

1 Soffio al cuore: che cos’è e quali sono i sintomi?, Ospedale Humanitas, dicembre 2021
2 ISSalute, Soffio cardiaco, giugno 2021
3 ibidem

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